Il lago Cecita nel Parco Nazionale della Sila
Il lago Cecita, nel Parco Nazionale della Sila — foto: Greco Antonella Francesca · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La Sila comincia poco dopo Cosenza e cambia il paesaggio in modo netto. Si lascia la piana del Crati, si sale, e in una quarantina di minuti ci si ritrova su un altopiano di boschi, pascoli e laghi che si tiene tra i mille e i millenovecento metri. Camigliatello Silano, il centro più conosciuto, è a circa cinquantaquattro chilometri dalla struttura.

Un parco nazionale e una riserva della biosfera

Il Parco Nazionale della Sila è stato istituito nel 2002, riprendendo e allargando la protezione che l'area aveva già dagli anni Sessanta. Nel 2014 l'UNESCO ha riconosciuto la Sila come Riserva della Biosfera nell'ambito del programma Man and the Biosphere: un riconoscimento che riguarda l'equilibrio tra ambiente naturale e attività umane, e che qui ha senso perché l'altopiano è abitato e coltivato da secoli.

L'albero simbolo è il pino laricio, che in Sila forma boschi ad alto fusto molto diversi dalle pinete mediterranee della costa. Alla Riserva Naturale dei Giganti della Sila, in località Fallistro, si trova un piccolo bosco di esemplari secolari che superano i quaranta metri di altezza: è un'area protetta, con ingresso regolamentato e orari stagionali.

I laghi

I laghi silani sono tutti artificiali, nati tra gli anni Venti e Cinquanta del Novecento per la produzione di energia idroelettrica, e ormai completamente integrati nel paesaggio. Il Cecita, chiamato anche lago Mucone, è il più vicino a Camigliatello e ha rive percorribili a piedi. L'Arvo è quello di Lorica, con il paese affacciato sull'acqua. L'Ampollino è il più a sud, al confine tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone.

Consiglio pratico: in Sila la temperatura è sempre parecchi gradi sotto quella della valle. Anche in piena estate conviene mettere in auto una felpa: la sera, a milleduecento metri, si sente.

Estate e inverno, due Sila diverse

D'estate la Sila è soprattutto il posto dove si va a stare al fresco: quando nella valle del Crati si superano i trentacinque gradi, sull'altopiano se ne contano dieci in meno. È la stagione dei sentieri, delle passeggiate lungo i laghi, dei percorsi segnalati del parco e dei rifugi.

D'inverno Camigliatello e Lorica funzionano come stazioni sciistiche. Gli impianti sono di dimensioni contenute rispetto a quelli alpini, ma la neve in Sila è abbondante e la giornata sulla neve si fa senza dover pernottare: si parte al mattino e si rientra la sera. Le strade sono normalmente percorribili, ma sopra i mille metri le catene o le gomme invernali sono indispensabili nei mesi freddi.

Cosa si porta a casa

La Sila ha una tradizione gastronomica precisa, legata al bosco e all'allevamento: funghi porcini, patate della Sila IGP, caciocavallo silano DOP, salumi e formaggi di malga. A Camigliatello le botteghe del centro sono il posto più semplice per comprare, soprattutto in autunno, quando la stagione dei funghi porta anche sagre e mercati.

Sulla tratta storica delle Ferrovie della Calabria vengono organizzate corse del treno a vapore attraverso l'altopiano: il calendario cambia ogni anno e conviene verificarlo sui canali ufficiali prima di programmare la giornata.

I sentieri e come affrontarli

Il Parco Nazionale della Sila ha una rete di sentieri segnalati che copre l'intero altopiano, con percorsi di difficoltà molto diversa: dalle passeggiate pianeggianti lungo le rive dei laghi agli itinerari più impegnativi verso le cime del Botte Donato, che con i suoi 1.928 metri è la vetta più alta della Sila.

Per una prima volta conviene scegliere percorsi ad anello attorno ai laghi o nelle riserve, che sono ben segnalati e non richiedono preparazione particolare. I centri visita del parco forniscono mappe e informazioni aggiornate sulle condizioni dei sentieri, che in inverno e in primavera possono essere innevati o fangosi.

Un'avvertenza pratica: in Sila la copertura telefonica non è uniforme, e in alcune zone di bosco il segnale manca del tutto. Se andate a camminare, scaricate le mappe in anticipo e lasciate detto dove siete diretti.

Dalla nostra struttura la Sila si raggiunge risalendo verso Cosenza e poi imboccando la strada per l'altopiano. Un'ora scarsa, e vale come giornata intera.

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