La provincia di Cosenza ha una particolarità che conviene tenere presente quando si programma un viaggio: nello stesso raggio di un'ora ci sono tre climi diversi. La valle del Crati, dove ci troviamo, ha estati molto calde e inverni miti; la Sila, a un'ora di strada, ha un clima di montagna con neve abbondante; la costa tirrenica, a mezz'ora, ha un clima marittimo mediterraneo.
Primavera: marzo, aprile, maggio
È probabilmente il periodo migliore per chi vuole girare. In valle le temperature sono gradevoli, la campagna è verde e le giornate si allungano. In Sila a marzo può esserci ancora neve in quota, mentre da aprile i sentieri tornano praticabili. Il mare è ancora fresco, ma le spiagge sono deserte e i borghi della costa si visitano meglio che in agosto.
Maggio è anche il mese della festa di San Francesco a Paola, la manifestazione religiosa più partecipata della provincia.
Estate: giugno, luglio, agosto
Nella valle del Crati l'estate è calda: nei mesi centrali si superano regolarmente i trentacinque gradi nelle ore centrali della giornata, e le notti restano tiepide. Per questo tutte le nostre camere hanno l'aria condizionata autonoma o la ventilazione.
Giugno è il mese ideale: mare già praticabile, spiagge non ancora affollate, temperature gestibili. Luglio e agosto sono la stagione piena, con la costa molto frequentata e il traffico che aumenta nelle ore di punta. È anche il periodo in cui la Sila diventa preziosa: salendo a milleduecento metri si guadagnano dieci gradi.
Autunno: settembre, ottobre, novembre
Settembre è uno dei mesi migliori in assoluto: il mare resta caldo, le spiagge si svuotano, e in provincia riparte il calendario delle manifestazioni. Ottobre porta la stagione dei funghi e delle castagne in Sila, con i colori dell'altopiano al loro massimo. Novembre è già mese di pioggia, ma resta buono per le città e per i borghi.
Inverno: dicembre, gennaio, febbraio
In valle l'inverno è mite: le temperature scendono raramente sotto lo zero e la neve in pianura è un evento raro. In Sila, invece, si scia: Camigliatello e Lorica hanno impianti attivi e la neve è abbondante. È la stagione in cui alloggiare in valle ha più senso, perché si sale in giornata senza pagare i prezzi delle località sciistiche.
Il periodo natalizio porta presepi viventi e mercatini in molti paesi della provincia, con date che cambiano ogni anno.
E per chi viene per lavoro o per l'università
Un discorso a parte vale per chi arriva per motivi diversi dal turismo. I periodi di maggiore richiesta nella zona coincidono con le sessioni universitarie e le sedute di laurea all'Università della Calabria, con i concorsi e con le fiere. In quei giorni conviene prenotare con qualche settimana di anticipo, perché la disponibilità nella zona si riduce parecchio.
Le temperature, in concreto
Qualche numero aiuta a farsi un'idea. Nella valle del Crati, dove ci troviamo, le medie estive delle massime superano i trentadue gradi in luglio e agosto, con picchi che nelle giornate di caldo africano vanno oltre i trentotto. Le minime invernali si attestano di norma tra i tre e i sette gradi, con gelate notturne possibili ma non frequenti.
Salendo in Sila si perdono all'incirca sei gradi ogni mille metri: a Camigliatello, a 1.270 metri, le massime di agosto stanno intorno ai venticinque gradi e d'inverno le minime scendono ampiamente sotto lo zero, con precipitazioni nevose abbondanti.
Sulla costa tirrenica l'escursione è più contenuta grazie all'effetto del mare: estati calde ma ventilate, inverni miti. È questa combinazione di microclimi ravvicinati a rendere possibile, in una stessa settimana, una giornata sulla neve e una in spiaggia.
Se avete una data in mente e volete sapere com'è la situazione, scriveteci: rispondiamo direttamente noi.
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