A dodici chilometri dalla struttura, in località Arcavacata di Rende, si trova l'Università della Calabria. Per chi ci alloggia è soprattutto un dato pratico — è la ragione per cui molti ospiti arrivano in settimana — ma vale la pena sapere che cosa si sta guardando.
Una fondazione politica
L'ateneo nasce nel 1972, in un periodo in cui la Calabria era al centro di forti tensioni sociali e di una lunga vertenza sulla localizzazione delle grandi opere pubbliche regionali. L'università fu una delle risposte istituzionali a quella stagione, e fu progettata come un intervento di sviluppo, non solo come un ateneo in più.
La scelta della sede cadde su un'area quasi disabitata della valle, tra Rende e Montalto Uffugo. Quello che oggi è un quartiere universitario con decine di migliaia di persone in transito ogni giorno, cinquant'anni fa era campagna.
Il modello a campus
La caratteristica che rende l'UNICAL unica in Italia è la struttura: è l'unico ateneo italiano concepito come vero campus residenziale sul modello anglosassone. Aule, laboratori, biblioteche, mense, impianti sportivi e residenze per studenti stanno tutti dentro lo stesso perimetro, e non sono sparsi in una città come accade nel resto del Paese.
Il progetto architettonico originario, firmato da Vittorio Gregotti e dal suo gruppo, organizza gli edifici in una sequenza lineare di corpi di fabbrica — i «cubi» — allineati lungo un asse.
Cosa c'è dentro
L'ateneo ospita dipartimenti scientifici, umanistici, economici e ingegneristici, un sistema bibliotecario centralizzato, un museo di storia naturale e un orto botanico, un centro residenziale con migliaia di posti letto e impianti sportivi. È in sostanza una piccola città funzionale, con i suoi orari e i suoi flussi.
Cosa ha cambiato nella valle
L'effetto sull'area è stato enorme. Rende è passata da comune agricolo a città universitaria, la zona di Quattromiglia si è riempita di servizi, commercio e residenze, e l'intera piana ha cambiato vocazione. Anche la domanda di alloggi si è modificata: oggi buona parte del movimento infrasettimanale nella zona è legato all'università e alle attività che le ruotano attorno.
Se venite per l'università
Chi arriva per una seduta di laurea, un esame, un concorso o un convegno trova qui una posizione comoda: dodici chilometri, dodici minuti in condizioni normali, con parcheggio gratuito alla struttura e la possibilità di entrare in autonomia a qualsiasi ora.
Nei giorni di seduta di laurea e nelle sessioni la zona è molto trafficata e la disponibilità di alloggi si riduce: conviene prenotare con anticipo.
Un ateneo aperto anche a chi non ci studia
Il campus non è un'area chiusa: si attraversa liberamente, e alcune delle sue strutture sono aperte al pubblico. Il Museo di Storia Naturale della Calabria e Orto Botanico, situato nel campus, è visitabile con orari propri ed è una tappa interessante soprattutto per chi viaggia con bambini.
Anche il sistema bibliotecario e gli spazi comuni sono accessibili, e nel corso dell'anno l'ateneo ospita convegni, mostre e iniziative culturali aperte alla città. La presenza di migliaia di studenti ha inoltre generato attorno al campus una rete di locali e servizi che rende la zona vivace anche la sera.
Per chi si trova in zona senza motivi accademici, una passeggiata sul Ponte Bucci resta comunque un'esperienza architettonica insolita: tre chilometri di percorso pedonale sospeso sulla valle non si vedono altrove in Italia.
Se avete bisogno di indicazioni per un cubo specifico o per un dipartimento, chiedetecele: il campus è grande e non è immediato orientarsi la prima volta.
Dodici minuti dal campus di Arcavacata — Affittacamere Gess
Camere con scrivania, Wi-Fi e pareti insonorizzate a Montalto Uffugo. Comode per lauree, esami, concorsi e convegni all'UNICAL.